L'umidità nella grow box va adattata alla fase: 65–75% per le piantine, 55–65% in vegetativa, 45–55% nella prima parte della fioritura e 40–50% nelle ultime 2–3 settimane. Si misura all'altezza delle cime e si corregge con estrazione, deumidificatore o umidificatore, guardando sempre anche la temperatura, perché i due valori vanno letti insieme.
In breve
- Piantine 65–75%, vegetativa 55–65%, fioritura 45–55%, ultime settimane 40–50%.
- Igrometro digitale all'altezza delle cime, all'ombra, con memoria di minimo e massimo.
- Per abbassarla: più estrazione, deumidificatore nel locale, niente acqua stagnante.
- Per alzarla: meno estrazione, umidificatore con acqua demineralizzata, cupola per le piantine.
- A luci spente l'umidità sale: tieni lo sbalzo di temperatura entro 4–8 °C.
Valori di umidità per fase
Piantine e talee hanno radici piccole e traspirano poco: un'aria umida limita la perdita d'acqua dalle foglie. Con la crescita servono valori più bassi e in fioritura l'umidità va ridotta ancora, perché le cime compatte trattengono umidità e sono il punto debole per la muffa grigia (botrite).
| Fase | Umidità relativa | Temperatura |
|---|---|---|
| Talee in propagatore | 80–90% | 22–25 °C |
| Piantine (prime 2–3 settimane) | 65–75% | 22–25 °C |
| Vegetativa | 55–65% | 22–28 °C |
| Fioritura, prime 5–6 settimane | 45–55% | 20–26 °C |
| Fioritura, ultime 2–3 settimane | 40–50% | 20–24 °C |
| Essiccazione | 55–62% | 18–21 °C, al buio |
Per le fasi di coltivazione le temperature indicate valgono a luci accese. Sono intervalli, non obiettivi al decimale: oscillazioni di 5 punti nell'arco della giornata sono normali. Conta soprattutto evitare per molte ore di fila valori sopra il 60% quando le cime sono già formate.
Umidità, temperatura e VPD
L'umidità relativa indica quanto vapore contiene l'aria rispetto al massimo possibile a quella temperatura. Se l'aria si raffredda il vapore resta lo stesso ma l'umidità relativa sale; se si scalda, scende. Per questo la stessa percentuale può andare bene a 26 °C ed essere troppo alta a 20 °C.
Il VPD (deficit di pressione di vapore) riassume i due valori in un numero in kPa che indica quanto l'aria sottrae acqua alle foglie. A 25 °C con il 60% di umidità il VPD dell'aria è di circa 1,3 kPa; se la foglia è 1–2 °C più fresca, come capita spesso sotto i LED, il VPD della foglia scende a circa 0,9–1,1 kPa. Valori di riferimento diffusi, calcolati sulla foglia: 0,4–0,8 kPa per le piantine, 0,8–1,2 kPa in vegetativa e 1,0–1,5 kPa in fioritura, che a 24–26 °C corrispondono al 45–55% di umidità. La tabella completa è nella guida al VPD per fase.
Come misurare l'umidità
- Appendi un igrometro digitale con sonda all'altezza delle cime, al centro della tenda e all'ombra delle foglie, non sotto la luce diretta né davanti all'umidificatore.
- Scegli un modello con memoria di minimo e massimo o con registrazione dei dati: il picco arriva di solito a luci spente o subito dopo l'irrigazione.
- Gli igrometri economici possono sbagliare di 3–5 punti. Verificali con il test del sale: in un contenitore chiuso con un po' di sale da cucina appena inumidito, dopo 8–12 ore lo strumento deve indicare circa il 75%.
- Se usi una centralina, metti la sua sonda accanto all'igrometro di controllo e confronta i valori.
Come abbassare l'umidità
Con piante adulte quasi tutta l'acqua che dai finisce nell'aria attraverso le foglie. L'umidità si abbassa portando via quell'aria e togliendo le altre fonti d'acqua. Procedi in quest'ordine:
- Aumenta la portata dell'estrattore. L'aria del locale, scaldandosi in tenda, diventa più secca: aria a 20 °C e 60% portata a 25 °C scende a circa il 44%. Per dimensionarlo vedi la guida all'estrattore per grow box.
- Lascia l'estrattore acceso anche a luci spente, a velocità ridotta.
- Svuota sottovasi e vassoi entro 30 minuti, copri serbatoi e taniche e annaffia all'inizio della fase di luce.
- Aggiungi o orienta meglio i ventilatori di ricircolo, così tra le cime non restano sacche d'aria ferma.
- Se l'aria del locale è già umida, come in cantina o nelle estati afose, metti un deumidificatore nel locale: i modelli a compressore rendono bene sopra i 15 °C, sotto conviene un modello ad adsorbimento.
- Entro la terza settimana di fioritura togli qualche foglia grande che chiude il centro della chioma; più avanti togli solo foglie gialle o secche.
Come alzare l'umidità
Il problema opposto è tipico dell'inverno: l'aria fredda contiene poco vapore e, scaldata negli ambienti interni, diventa molto secca. Aria esterna a 5 °C con l'80% di umidità, portata a 24 °C, scende a circa il 23%.
- Riduci l'estrazione con un regolatore di velocità, senza spegnerla: serve sempre un ricambio minimo.
- Usa un umidificatore. Quelli a ultrasuoni sono silenziosi, ma con acqua calcarea lasciano una polvere bianca: usa acqua demineralizzata o osmotica. Quelli evaporativi non hanno questo problema.
- Comanda l'umidificatore con un igrostato o con la centralina, così non supera il valore impostato.
- Per piantine e talee basta spesso una cupola trasparente o un propagatore con prese d'aria regolabili, da aprire gradualmente.
- Vaschette d'acqua o panni bagnati hanno un effetto modesto e vanno cambiati spesso per non creare muffe.
Umidità di notte e condensa
Quando le luci si spengono la temperatura scende e l'umidità relativa sale, anche senza aggiungere acqua. Aria a 25 °C con il 55% di umidità che si raffredda a 19 °C arriva a circa il 79%. Il suo punto di rugiada è di circa 15 °C: ogni superficie più fredda, come le pareti della tenda in una cantina d'inverno, raccoglie condensa.
- Limita lo sbalzo giorno-notte a 4–8 °C; come gestirlo è spiegato nella guida alla temperatura nella grow box.
- Programma un breve aumento dell'estrazione subito dopo lo spegnimento delle luci, quando l'umidità sale più in fretta.
- Isola la tenda dal pavimento freddo e tienila staccata dai muri perimetrali.
- In inverno un piccolo riscaldatore con termostato, attivo solo a luci spente, evita il picco notturno.
Domande frequenti
Che umidità serve in fioritura?
Il 45–55% nelle prime 5–6 settimane e il 40–50% nelle ultime 2–3. Sopra il 60% per molte ore, con cime dense, aumenta il rischio di muffa nelle cime.
Come abbassare l'umidità senza deumidificatore?
Aumenta estrazione e ricircolo, lascia l'estrattore acceso anche di notte, svuota i sottovasi e annaffia all'accensione delle luci. Funziona finché l'aria del locale è più secca di quella della tenda.
L'umidità troppo bassa fa male?
Sì: sotto il 35–40% le piante perdono acqua più in fretta di quanto le radici la assorbano, chiudono gli stomi e crescono più lentamente. Aria calda e secca favorisce anche il ragnetto rosso.
Serve un umidificatore per le piantine?
Non sempre: nelle prime 1–2 settimane bastano una cupola o un propagatore. Se in tenda resti sotto il 50% per giorni, soprattutto d'inverno, un piccolo umidificatore con igrostato è la soluzione più stabile.
Igrometri, ventilatori e apparecchi per il clima della tenda si trovano nella collezione Aria e clima.
Aggiornato al 13 ottobre 2026.