La concia della cannabis (curing) è la fase che segue l'essiccazione: le cime secche riposano in barattoli chiusi, al buio e al fresco, finché l'umidità residua si distribuisce in modo uniforme. L'obiettivo è un'umidità stabile del 58–62% dentro il contenitore, con aperture quotidiane nella prima settimana. La durata minima è di 2–4 settimane: l'aroma diventa più netto, l'odore erbaceo diminuisce e le cime si conservano più a lungo.
In breve
- Si inizia quando i rametti sottili si spezzano e la superficie delle cime è asciutta.
- Barattoli di vetro ermetici, riempiti al 75% senza pressare.
- Umidità nel barattolo: 58–62%, misurata con un piccolo igrometro.
- Aperture: 1–2 volte al giorno nella prima settimana, poi sempre più rade.
- Odore di ammoniaca o peluria bianca sono segnali da non ignorare.
Quando passare dall'essiccazione alla concia
Le cime sono pronte per i barattoli quando, dopo 7–14 giorni di essiccazione, i rametti sottili si spezzano con un piccolo scatto e la superficie è asciutta al tatto, mentre l'interno conserva ancora un po' di umidità. Se i rametti si piegano, aspetta ancora; se le cime si sbriciolano tra le dita, l'essiccazione è andata troppo oltre e la concia potrà correggere poco.
Prima di riempire i barattoli separa le cime dai rami e togli gambi e foglioline rimaste. Chi ha scelto la manicure a secco la fa proprio in questo momento, a mano o con i trimmer adatti al materiale secco.
Contenitori: barattoli, sacchetti e come riempirli
Il contenitore deve chiudere bene, non cedere odori e lasciare spazio all'aria. Le opzioni più usate:
- Barattoli di vetro con guarnizione: la scelta standard. Il vetro è neutro, si pulisce bene e lascia vedere le cime; formati da 0,5 a 1 litro sono pratici da aprire e controllare.
- Sacchetti per curing: buste spesse a chiusura ermetica con una barriera che limita gli scambi di umidità. Occupano meno spazio e chiedono meno aperture, ma l'interno si controlla meno facilmente.
- Contenitori grandi: secchi o vaschette per alimenti con coperchio ermetico, utili per raccolti più grandi. Più il volume è grande, più è importante un igrometro all'interno.
Riempi i barattoli per circa il 75% del volume, con le cime appoggiate senza pressarle: lo spazio libero permette all'aria di circolare quando apri il coperchio e alle cime di non schiacciarsi. Evita la plastica sottile, che lascia passare odori e aria, e i contenitori di legno o cartone, che assorbono umidità in modo imprevedibile. I barattoli vanno lavati e asciugati bene prima dell'uso, poi conservati in un luogo buio, a 15–21 °C, lontano da caloriferi e dal sole.
Arieggiare i barattoli: il calendario delle prime settimane
Aprire i barattoli (in inglese «burping») fa uscire l'umidità che le cime cedono e rinnova l'ossigeno. All'apertura annusa il contenuto e smuovi le cime con delicatezza, così da controllare anche quelle sul fondo.
| Periodo | Aperture | Durata di ogni apertura |
|---|---|---|
| Giorni 1–7 | 1–2 volte al giorno | 5–15 minuti |
| Giorni 8–14 | 1 volta al giorno o a giorni alterni | Pochi minuti |
| Settimane 3–4 | 1–2 volte alla settimana | Pochi minuti |
| Dopo un mese | Controllo ogni 2–4 settimane | Solo il tempo del controllo |
Il calendario è indicativo: decide l'igrometro. Se l'umidità resta alta, aumenta aperture e durata; se scende sotto il 55%, apri meno spesso. L'odore che esce dai barattoli può essere intenso: aprili in un locale ventilato, per rispetto dei vicini.
Igrometri e bustine a umidità controllata
Un piccolo igrometro digitale dentro il barattolo dice quello che il tatto non dice. Misura dopo 12–24 ore di chiusura, quando l'aria interna si è stabilizzata, e interpreta il valore così:
- Oltre il 70%: cime ancora troppo umide. Toglile e lasciale asciugare all'aria per qualche ora, poi richiudi.
- 65–70%: aperture più frequenti e più lunghe finché il valore scende.
- 58–62%: intervallo ideale; segui il calendario.
- Sotto il 55%: cime troppo secche. Riduci le aperture e aggiungi una bustina a umidità controllata.
Le bustine a umidità controllata bidirezionali, da 58% o 62%, cedono o assorbono vapore per mantenere il valore indicato. Sono utili per stabilizzare cime già vicine all'obiettivo, non per salvare cime ancora bagnate. Ogni tanto verifica l'igrometro con una bustina di riferimento o con il test del sale umido, che in un contenitore chiuso porta l'aria a circa il 75%.
Quanto dura la concia e segnali di problemi
Dopo 2 settimane la differenza si sente già; 4 settimane sono un buon riferimento e molti proseguono fino a 6–8 settimane. Oltre i 2–3 mesi i cambiamenti si fanno minimi e la concia diventa semplice conservazione. Durante tutto il periodo, alcuni segnali richiedono un intervento:
| Segnale | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Odore di fieno o d'erba tagliata | Essiccazione troppo rapida, clorofilla residua | Proseguire la concia a 58–62%; spesso migliora in alcune settimane |
| Odore di ammoniaca o di umido | Cime troppo umide, attività batterica | Svuotare il barattolo, asciugare all'aria qualche ora, controllare ogni cima |
| Peluria bianca o grigia, macchie | Muffa | Eliminare le cime colpite e controllare tutto il barattolo |
| Cime che si sbriciolano | Troppo secche, umidità sotto il 50% | Bustina al 58–62% e meno aperture |
La muffa nel barattolo non si recupera: le cime colpite vanno eliminate, insieme a quelle che le toccavano. Come riconoscerla e prevenirla già in pianta è spiegato nella guida sulla muffa sulle cime.
Conservazione a lungo termine: luce, calore e ossigeno
Finita la concia, le cime si conservano per mesi se sono protette da tre fattori: la luce, che scolorisce e degrada gli aromi; il calore, che fa evaporare i terpeni; l'ossigeno, che ossida il materiale vegetale. In pratica:
- Usa barattoli pieni e ben chiusi, o vetro scuro, dentro un armadio buio.
- Mantieni una temperatura stabile di 15–21 °C, lontano da fonti di calore.
- Lascia una bustina al 58–62% nei barattoli che apri spesso.
- Evita il frigorifero, dove l'apertura crea condensa, e il congelatore, dove i tricomi diventano fragili e si staccano.
- Controlla i barattoli ogni 2–4 settimane: odore, aspetto e umidità.
La qualità finale dipende anche da quando si è raccolto: i segnali da guardare sono descritti nella guida su quando raccogliere.
Domande frequenti
Quanto deve durare la concia?
Almeno 2 settimane, meglio 4. Molti proseguono fino a 6–8 settimane; dopo 2–3 mesi i cambiamenti diventano minimi.
Ogni quanto si aprono i barattoli?
Nella prima settimana 1–2 volte al giorno per 5–15 minuti, nella seconda una volta al giorno o a giorni alterni, poi 1–2 volte alla settimana. Se l'igrometro segna oltre il 65%, apri più spesso.
Che umidità serve nei barattoli?
Tra il 58% e il 62%. Sopra il 65% cresce il rischio di muffa, sotto il 55% le cime diventano secche e fragili.
Si può conciare troppo a lungo?
Con barattoli chiusi, buio e umidità stabile il materiale non si rovina, ma dopo 2–3 mesi non migliora più. Con aperture continue, luce o calore, invece, aroma e colore si degradano con il tempo.
L'attrezzatura per il dopo raccolto si trova nelle collezioni essiccazione e raccolta e lavorazione.
Aggiornato al 13 ottobre 2026.