Il pH dell'acqua per la cannabis va tenuto tra 6,0 e 7,0 in terra (meglio 6,2–6,8) e tra 5,5 e 6,5 in cocco e idroponica (meglio 5,8–6,2). Si misura e si corregge sempre dopo aver sciolto i fertilizzanti, con un pHmetro calibrato e piccole dosi di correttore pH- o pH+. Fuori da questi intervalli i nutrienti restano nel substrato, ma la pianta li assorbe male e mostra carenze anche se la concimazione è corretta.
In breve
- Terra: pH 6,0–7,0; cocco, lana di roccia e idroponica: pH 5,5–6,5.
- Ordine giusto: acqua, fertilizzanti, mescolare, misurare, correggere.
- Il pHmetro digitale va calibrato ogni 2–4 settimane con soluzioni tampone pH 7,0 e 4,0.
- L'acqua di rete in Ticino si può usare: conta la durezza in °fH, che cambia da comune a comune.
- Il pH del drenaggio mostra se il substrato si sta spostando: controllalo ogni 1–2 settimane.
Valori di pH per terra, cocco e idroponica
L'intervallo dipende dal substrato. La terra contiene materia organica e minerali che fanno da tampone, quindi il pH dell'acqua può oscillare un po' senza conseguenze. Cocco, lana di roccia e soluzioni idroponiche tamponano poco: il pH che dai è quasi quello che trovano le radici.
| Substrato | Intervallo | Valore consigliato | Controllo |
|---|---|---|---|
| Terra e terriccio | 6,0–7,0 | 6,2–6,8 | a ogni soluzione preparata |
| Cocco | 5,5–6,5 | 5,8–6,2 | a ogni irrigazione |
| Lana di roccia | 5,5–6,5 | 5,8–6,2 | a ogni irrigazione |
| Idroponica (DWC, NFT, ricircolo) | 5,5–6,5 | 5,8–6,2 | ogni giorno nel serbatoio |
Perché il pH conta: la disponibilità dei nutrienti
Il pH non nutre la pianta, ma decide in che forma si trovano i nutrienti nell'acqua e nel substrato. Con il pH troppo alto (sopra 7,0 in terra, sopra 6,5 in cocco e idroponica) ferro, manganese, zinco e fosforo diventano meno disponibili: le foglie nuove ingialliscono tra le nervature e la crescita rallenta. Con il pH troppo basso (sotto 6,0 in terra, sotto 5,5 in cocco e idroponica) peggiora l'assorbimento di calcio e magnesio e compaiono macchie e ingiallimenti sulle foglie medie e vecchie.
Per questo molte presunte carenze sono in realtà blocchi da pH: prima di aggiungere fertilizzante, misura. I sintomi dei singoli nutrienti sono descritti nella guida sulle carenze nella cannabis.
Come misurare il pH: gocce, cartine o pHmetro
- Gocce reagenti: economiche e adatte a un controllo di massima; il colore si confronta con una scala a passi di circa 0,5. Con soluzioni nutritive scure la lettura diventa difficile.
- Cartine indicatrici: utili solo come verifica grossolana, perché distinguere i colori tra 5,5 e 6,5 è difficile.
- pHmetro digitale: risoluzione di 0,1 e lettura rapida; è lo strumento giusto per cocco e idroponica, a patto di calibrarlo e tenere umido l'elettrodo.
Per il pHmetro digitale: calibrazione con soluzioni tampone pH 7,0 e 4,0 ogni 2–4 settimane (più spesso se lo usi ogni giorno), elettrodo sciacquato dopo ogni misura e conservato nella soluzione di conservazione (KCl), mai in acqua distillata. Un elettrodo dura in genere 1–2 anni: se la lettura resta lenta o instabile anche dopo la calibrazione, va sostituito. Gli strumenti combinati misurano anche l'EC, cioè la concentrazione dei fertilizzanti; li trovi tra i misuratori e regolatori pH/EC.
Correggere il pH: dopo i fertilizzanti, a piccole dosi
- Riempi il contenitore e lascia che l'acqua arrivi a 18–22 °C.
- Aggiungi i fertilizzanti uno alla volta (prima l'eventuale Cal-Mag), mescolando dopo ognuno.
- Misura pH ed EC della soluzione finita.
- Aggiungi il correttore pH- o pH+ a piccole dosi, mescola, attendi 1–2 minuti e misura di nuovo.
- Annota quanto correttore è servito: con la stessa acqua e la stessa ricetta la dose sarà simile la volta successiva.
Il pH- contiene di solito acido fosforico o nitrico, il pH+ idrossido o carbonato di potassio: sono prodotti concentrati e corrosivi. Usa guanti e occhiali, versa sempre il correttore nell'acqua e mai il contrario, e conservalo fuori dalla portata dei bambini. I fertilizzanti minerali di norma abbassano già il pH, per questo il pH- serve spesso meno del previsto, mentre il pH+ si usa soprattutto con acqua molto dolce o d'osmosi. Per scegliere e dosare i concimi vedi la guida ai fertilizzanti per cannabis.
Acqua del rubinetto in Ticino: durezza, calcare e cloro
L'acqua di rete svizzera ha di solito un pH tra 7 e 8 e si può usare per coltivare. Più del pH di partenza conta la durezza, cioè quanto calcio e bicarbonato contiene: un'acqua dura tampona, richiede più pH- e tende a far risalire il pH; un'acqua molto dolce cambia pH facilmente e porta poco calcio e magnesio.
In Ticino la durezza varia molto da comune a comune: nelle zone di roccia cristallina, cioè gran parte del Sopraceneri, l'acqua è spesso dolce, mentre dove prevalgono rocce calcaree è più dura. Il valore preciso, in gradi francesi (°fH), lo pubblica l'azienda dell'acqua del tuo comune.
| Durezza | °fH | Cosa fare |
|---|---|---|
| Dolce | sotto 15 | pH- in piccole dosi; in cocco e con luce LED spesso serve Cal-Mag |
| Media | 15–25 | correzione normale con pH- |
| Da piuttosto dura a dura | oltre 25 | più pH-, controllare che il pH non risalga; eventuale miscela con acqua d'osmosi |
In Svizzera il cloro nell'acqua di rete è spesso assente o presente in quantità minime. Se ne senti l'odore, lascia l'acqua in un contenitore aperto per 24 ore, che aiuta anche a portarla a temperatura ambiente. L'acqua d'osmosi è quasi priva di sali e ha un pH instabile: va sempre rimineralizzata con Cal-Mag o miscelata con acqua di rete.
pH del drenaggio e del substrato
Il pH che dai non è sempre quello che c'è intorno alle radici. Ogni 1–2 settimane raccogli l'acqua che esce dal fondo del vaso dopo un'irrigazione normale e misurane pH ed EC.
- Drenaggio entro 0,5 punti dal pH in ingresso: tutto in ordine.
- Drenaggio stabilmente più alto (per esempio oltre 7,0 in terra): per qualche irrigazione porta l'acqua verso il limite basso, 6,0–6,2, e ricontrolla.
- Drenaggio stabilmente più basso (per esempio sotto 5,8 in terra): porta l'acqua verso 6,6–6,8 e controlla l'EC; se è molto più alta di quella in ingresso, valuta un lavaggio delle radici.
Per un controllo più preciso del substrato puoi usare il metodo 1:2: un volume di substrato e due volumi di acqua distillata, mescola, attendi almeno 30 minuti e misura il liquido filtrato. Correggi sempre in modo graduale: sbalzi bruschi di pH stressano le radici più del problema iniziale. Quantità e frequenza delle irrigazioni sono spiegate nella guida su come annaffiare la cannabis.
Domande frequenti
Che pH deve avere l'acqua in terra?
Tra 6,0 e 7,0, idealmente 6,2–6,8. Un buon terriccio tampona i piccoli scostamenti: conta evitare valori stabilmente fuori intervallo più che centrare il decimale.
Il pH si regola prima o dopo il fertilizzante?
Dopo. I fertilizzanti cambiano il pH dell'acqua, di solito abbassandolo: misura la soluzione finita e correggi solo alla fine, a piccole dosi.
L'acqua del rubinetto va bene?
Nella maggior parte dei comuni svizzeri sì. Informati sulla durezza (°fH) presso l'azienda dell'acqua, misura pH ed EC e regola di conseguenza: con acqua dura servirà più pH-, con acqua molto dolce spesso il Cal-Mag.
Cosa succede se il pH è troppo alto?
Ferro, manganese, zinco e fosforo diventano poco disponibili: le foglie nuove ingialliscono tra le nervature e la crescita rallenta. Riporta il pH nell'intervallo in modo graduale e valuta solo le foglie che crescono dopo la correzione.
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Aggiornato al 13 ottobre 2026.